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27/03/2005
The Quiet Family di Ji-woon Kim (Sud Corea, 1998)

Il film d'esordio di Ji-woon Kim, nuova leva del sorprendente cinema coreano contemporaneo, è una black comedy chiassosa e sgangherata, che avanza senza sosta accumulando sullo schermo gag che più nere non si può.
Una famiglia normale, che ha appena aperto una pensione in montagna, si lasca trascinare in una escalation di morte e follia omicida senza sosta. Spassose alcune scene, azzeccati gli interpreti (c'è anche il tanto amato Min-sik Choi di Oldboy). Nonostante questo il film dimostra qualche spigolatura di troppo, ed è lontano dall'oleato meccanismo di Two Sisters.
In nuce si vedono già alcune delle caratteristiche dell'ultimo film di Kim. L'unità di luogo (anche qui una casa cupa e isolata), la raffinata attenzione per i particolari della messinscena (occhio alla carta da parati), la cura per la colonna sonora, ecc... Zio Miike ne ha fatto un remake, di gran lunga superiore all'originale per l'esplosivo nonsense che lo domina. Visto quello The Quiet Family non potrà che apparire fiacco.
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