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16/09/2004
Io no di Simona Izzo e Ricky Tognazzi (Italia 2003)
Ogni tanto bisogna essere spietati. E dire che un film, francamente, è inguardabile. Ecco, "io no" è proprio uno di quei casi. Gioca a fare il film raffinato. Narratori multipli intradiegetici che si alternano, piani temporali che si sovrappongono, piani sequenza che si susseguono. Ma la premiata ditta Izzo-Tognazzi non è Paul Thomas Anderson. E il gioco diventa presto un detestabile polpettone sentimentale, in cui le sfighe di questa coppia di fratelli (una versione cafona dei fratelli di "La meglio gioventù") si susseguono a un ritmo tale da sfriorare il ridicolo. E fare sbellicare dalle risate il vostro cineblogger preferito. All'ennesimo incidente mortale sono scoppiato a ridere con violenza. Fastidioso, scritto male, recitato male. Il cinema italiano che non vorremmo vedere. E che non vorremmo più affittare in dvd...
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