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06/09/2004
Hypnosis di Masayuki Ochiai (Giappone 1999)
Una strana catena di suicidi mette in crisi la polizia di Tokyo. Una ragazza corre fino a frantumarsi le gambe. Un uomo si getta inspiegabilmente da un palazzo. Uno sposo si strangola durante il ricevimento di nozze. Troppe coincidenze li accomunano, così come una frase che torna ricorrente sulle labbra delle vittime: "Green Monkey". Toccherà al detective Sakurai, aiutato dal giovane psicologo Saga, investigare sulla misteriosa relazione tra questi casi. Fino a ipotizzare che forse l'ipnosi può essere una spiegazione…
Si apre con una macabra panoramica horror di suicidi questo bizzarro e affascinante thriller tratto dal romanzo di Keisuke Matsuoka. E si srotola come un thriller americano degli ultimi anni. Gli stessi ritmi, la stessa regia, un intreccio simile, e la stessa caratterizzazione dei personaggi (il detective anziano, il giovane e affascinante psicologo, i colleghi scettici). Nel finale però Hypnosis vira bruscamente verso le proprie origini, abbandonandosi al soprannaturale perturbante che tanto deve alle storie tradizionali di fantasmi e demoni giapponesi. E così gli stilemi della new wave horror a la japonaise vengono fuori. Indubbiamente siamo di fronte a un'opera interessante. Non fosse altro per il fascino che le transizioni ipnotiche e certe travate di montaggio suscitano nello spettatore. Uno stile a metà fra un certo espressionismo tedesco e il "Vertigo" di Hitchcock. La fotografia è ben fatta (rossi saturi e freddi grigi su tutto), gli attori fanno il loro lavoro egregiamente, e i suicidi (omicidi) sfiorano spesso le trovate dei surrealisti (lo psicologo che si lava la faccia col fuoco non si scorda facilmente). Guardando meglio qualche difetto si trova. Un intreccio un po' troppo forzato, soprattutto nel finale, che mescola ingredienti troppo eterogenei nel calderone chiamato comprensione. E un ritmo piuttosto fiacco nella prima parte del film. Ma anche se privo della forza disturbante di film come "Dark Water" Hypnosis resta comunque un thriller sopra la media, dai risvolti sociali intriganti (l'ipnosi come arma di distrazione di massa) e preoccupanti. Visione consigliata.
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