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20/05/2007
Dopo il matrimonio di Susanne Bier (Danimarca-Svezia, 2006)

Ammetto una certa delusione. Da un film danese incentrato su famiglia, segreti e malattie mortali ti aspetteresti di più. Soprattutto da chi, come Susanne Bier, ha sottoscritto e messo sullo schermo le pratiche del Dogma.
Purtroppo, invece, Dopo il matrimonio si rivela una versione edulcorata di ciò che ci aspetteremo da un film danese contemporaneo. Il dramma si ferma al momento giusto, i pezzi si ricompongono e un po' si annega nella banalità. Non che sia brutto, anzi. Bier usa con gusto la macchina a mano e quel suo esagerare con i particolari finisce per piacere. Ma non riesco a trovare comunque nessuna ragione per dire che varrebbe la pena vederlo.
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