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06/05/2007
The Taste of Tea (Katsuhito Ishii, Jap 2004)

Un acquarello rarefatto e naif. Il ritratto di una famiglia giapponese sospesa tra il sogno e una realtà che profuma della materia dei sogni.
Il film di Ishii è un piccolo ma prezioso gioiello di cinema pacificatorio e poetico. Un film che scorre placido come la provincia che ritrae, tra adolescenti matti d'amore, bambine tormentate da alter ego giganti e inoffensivi fantasmi-yakuza. Quasi due ore e mezza di immagini sospese nel tempo e nelle spazio, un non racconto policentrico senza inizio né fine. Personaggi adorabili, nella loro semplcità e nel loro spessore. Una fotografia di verdi che brillano e una regia che ama campi lunghi e lascia ad altri i movimenti di macchina.
Arrivò a Cannes nel 2004. In Italia lo fermarono alla frontiera. Peccato.
Consigliato a chi deve fare pace col mondo, ma non sa da dove iniziare.
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