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13/08/2006

Mentre voi continuerete a combattere la vostra battaglia contro Soru insieme a Briatore (perché il lusso è un diritto), io mi recherò prima nella patria terra natale e poi, aeroporti di Londra permettendo, nel profondo nord, tra zanzare, paludi e carne di renna.
Detto ciò ci si rivede a settembre.
10/08/2006
Hostel di Eli Roth (Usa, 2005)

Tre ragazzi carichi di testosterone, due americani e un folle islandese, vagano per l'Europa in cerca di droghe varie e sesso facile. Il loro peregrinare li condurrà, quasi per caso, in un ostello della Slovacchia, dove troveranno belle ragazze disponibili, ma anche qualcos'altro...
Stupido divertissement slasher-cinefilo o autentico horror sociologico? Difficile rispondere così su due piedi. E' vero: Hostel è un film pensato da due ragazzoni sbronzi (Tarantino e Roth) davanti a una birra di troppo, e realizzato da uno dei due ancora in preda ai postumi. Dialoghi terribili, attori arraffazzonati e, soprattutto, tante, tante tette. Un B-movie che strizza l'occhio alla tradizione slasher e gore, da un lato, e alla cinefilia contemporanea dall'altro (l'apparizione di Miike e non solo).
E allora? E allora non basta a farne un prodotto da buttar via. Perché il claustrofobico mattatotio lascia il segno, così come la regia di Eli Roth. Infine c'è la metafora horror-politica: tutti, anche i più insospettabili, odiano gli Usa e pagherebbero miliardi per eliminarli, ma gli Stati Uniti rispondono con la stessa violenza e lo stesso sadismo. Detto questo qui non si sta incensando il 'filmaccio' di Roth. Però se avete voglia di un po' di torture, rigorosamente per il grande pubblico, potreste anche gradire.
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