28/04/2005

Dopperugengâ di Kiyoshi Kurosawa (Giappone, 2003)



Un geniale scienziato, che lavora a un corpo meccanico per disabili, non riesce a portare a termine il suo lavoro per la troppo pressione che lo circonda.  Nel frattempo nella sua vita compare un misterioso doppelganger, che dichiara di volerlo aiutare...

Un film ambiguo e doppio. Come doppio in Dopperugengâ è appunto Kôji Yakusho, attore prediletto di Kurosawa, che dimostra la sua flessibilità di interprete sdoppiandosi in due performance notevoli.
Un film doppio, dicevo. Da un lato il soprannaturale e il thriller, con l'apparizione del misterioso doppelganger, nemesi complementare del timido e impacciato scienziato. Dall'altro la farsa quasi demeziale del finale, che conduce il film verso territori inaspettati e inaspettabili.
Qui, più che altrove, Kurosawa sembra volersi prendere gioco delle attese dello spettatore, e lo fa scatenandosi in un finale ripetitivo e farsesco che strappa anche qualche risata. Il tema del doppio, caro al regista, invade anche montaggio e messinscena, scatenando la regia verso virtuosi e ben coordinati split-screen multipli.
Nel suo programmatico sdoppiamento e nel rifiuto, solito, di compiacere lo spettatore io l'ho trovato particolarmente godibile. Chi l'ha visto con me no. Insomma: per pochi, non per tutti.

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25/04/2005

Kôrei di Kiyoshi Kurosawa (Giappone, 2000)



Una donna che lavora come cameriera ha degli strani poteri paranormali, che le permettono di vedere le anime dei defunti. Un giorno la polizia le chiede di collaborare per ritrovare una bambina rapita. Le ricerche però prenderanno una strana piega quando la donna, insieme con il marito, tenterà di sfruttare quest'occasione a suo favore...

Film per la tv, realizzato da Kurosawa tra i fondamentali Charisma e Kairo, Kôrei è una horror in assenza, sospeso ed ellittico come gran parte dei lavori del regista giapponese. L'inizio da ghost-story non deve ingannare. Kôrei è un film che parla innanzitutto della società giapponese contemporanea, dell'imperativo del successo e di cosa si è disposti a fare pur di riuscire nella vita. Non solo della società giapponese, insomma.
Alcuni temi sono quelli del Kurosawa di lì a venire (il doppelganger, il rapporto tra tecnologia e soprannaturale, ecc...), la realizzazione è, come sempre,  netta e precisa. Lunghi piani sequenza spezzati dagli eventi, macchina da presa sempre al posto giusto, angoli di ripresa inquietanti, e un terrore fatto di angoscia impalpabile.
Kurosawa dimostra che il vero terrore è semplice, basilare, lineare. Geniale, infine, il ribaltamento totale delle aspettative dello spettatore sullo sviluppo della storia. Un vero marchio di fabbrica del regista. Anche qui, ovviamente, un finale ellittico, per un thriller piacevole e fuori dal coro. Visione consigliata.

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22/04/2005

Un tocco di zenzero di Tassos Boulmetis (Grecia/Turchia, 2003)

Oltre al western, al thriller, al noir, alla commedia, esiste un'altro genere cinematografico ormai pilastro del cinema mondiale. Sto parlando del film gastronomico. Fondamentalmente un film dove si parla, si cucina, si mangia, si discute e si vive per il cibo. E allo spettatore viene una gran fame. Chocolat è un film gastronomico. Mangiare, bere, uomo donna è un film gastronomico. Per incanto o per delizia è un film gastronomico. (La lista potrebbe essere ancora lunga...).
Ecco, Un tocco di zenzero è un film gastronomico. Il rapporto conflittuale tra Grecia e Turchia per Cipro, le vicende di una famiglia greca di Istanbul, l'infanzia del protagonista: tutto nel film è filtrato dalla passione per i piaceri (e i segreti) della cucina mediorientale. Significativo il titolo originale (per i Greci l'unica vera politichè è Costantinopoli).
Boulmetis, qui alla sua seconda regia, ha un certo gusto surreale e naif che ricorda Kusturica. Un paio di gag sono azzeccate (gli amici del nonno, le dissavventure del piccolo Fanis).
Per il resto non chiedete di più. E' un film gastronomico.

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21/04/2005

Suicide Club

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18/04/2005

The day the pig fell into the well di  Sang-soo Hong (Sud Corea, 1996)

The day the pig fell into the well , opera prima del coreano Sang-soo Hong, è un film sui destini incrociati e fatali di tre coppie nella Corea del boom anni '90. Uno scrittore fallito, una donna sposata e infedele, un marito nevrotico, una giovane sognatrice, un ragazzo folle d'amore.  Tre uomini e due donne le cui vite imperfette sono il ritratto della Corea contemporanea, finalmente libera ma già disillusa dai propri sogni infranti.
Hong, presente in sala alla fine della proiezione, ha studiato e ama il cinema d'autore europeo. Lontano dagli eccessi di gran parte del cinema coreano contemporaneo, Hong gira un film volutamente sotto tono, dal ritmo lento, tracciando appena i suoi personaggi e affidando allo spettatore il compito di delinearne i tratti e comprenderne le azioni. Non a caso, in sala, qualcuno ha fatto i nomi di Bresson e Antonioni.
Un'opera prima forse un po' grezza, ma sicuramente di un regista/autore da conoscere meglio. In sala, durante il dibattito, c'è stato anche un'inutile tentativo di opporre il nuovo cinema d'autore coreano (quello di Hong e Kim per esempio) al cinema popolare di registi come Park. Per fortuna qualcuno ha subito messo le cose in chiaro...

Qui un'interessante scheda sul film.

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14/04/2005

 Failan di Hae-sung Song (Sud Corea, 2001)



Un film drammatico, vibrante d'amore e solitudini. Lui, Kang-jae (Choi Min-Sik), è uno yakuza coreano da quattro soldi, fallito nel lavoro come nella vita. Lei, Failan (la dolcissiam Cecilia Cheung), è un'immigrata cinese che, per restare in Corea, si affida a un'ambigua agenzia di collocamento che le organizza un finto matrimonio con Kang-jae.  Mentre lo yakuza continua la sua vita disperata, maltrattato dal suo capo come dai membri più giovani della banda, Failan lavora instancabilmente in una piccola lavanderia, affidando le sue speranze all'amore cieco per il suo invisibile marito.
Tratto da una storia dello scrittore giapponese Jiro Asada, presente anche nel manga Poppoya, Failan è un film di un'intensità struggente, capace di far ridere lo spettatore con gusto, per condurlo poi verso la più profonda tristezza. Elegante la regia, così come la fotografia tenue che isola i due protagonisti dal mondo che li circonda.
Failan è la conferma che il cinema coreano contemporaneo ha una sensibilità che altrove si vede raramente. Straordinario, anche perché meno sopra le righe che nel successivo Oldboy, Choi Min-Sik, che porta avanti sullo schermo il suo one-man-show per la gioia degli spettatori.
Malinconico e toccante, fino alle lacrime.

p.s.
interessante questa scheda, quest'altra del vecchio zio, e poi andate a leggere quello che ne scriverà il mio compagno di visione.

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13/04/2005

Appuntamento a Belleville di Sylvain Chomet (Francia / Belgio / Canada / Inghilterra, 2003)

Champion, un obeso ragazzetto francese, vive in campagna con la nonna e un cane che odia (e sogna) i treni. Scoperta la passione del piccolo per le biciclette la nonna lo trasformerà in un campione del ciclismo, finché dei misteriosi rapitori non la costringeranno a un folle inseguimento in giro per il mondo.

Folle. Commovente. Grottesco. Appuntamento a Belleville è un film d'animazione sopra le righe, nato dal talento caricaturale di Sylvain Chomet, e dalla sua personalissima visione dell'animazione.
Un mondo surreale, tratteggiato splendidamente, che deve tanto ai vecchi cartoon degli anni '30, come a un certo cinema francese degli ultimi anni. Ma è soprattutto la poesia del nonsense a colpire al cuore, lasciando alla bellezza della immagini e all'azzeccatissima colonna sonora il compito di parlare allo spettatore.
I cliché (francesi mangiarane, americani obesi, italiani canterini) sono spinti così in là da diventare irresistibili, così come la strampalata fisicità dei personaggi e il loro senso del ritmo. Stracolmo di citazioni, fanatico del musical e nostalgico, Appuntamento a Belleville è un film d'animazione adulto, che non vuol dire necessarimanete che non piacerà ai bambini. Geniali (assolutamente) i sogni del cane Bruno. Commovente e bellissimo il finale. Compratelo: il DVD costa appena dieci euro.

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06/04/2005

 Cure di Kiyoshi Kurosawa (Giappone, 1997)



Psycho-thriller metafisico, osannato dalla critica come uno dei capolavori della new wave giapponese degli anni Novanta.
Cure è un thriller atipico, misterioso e insoluto. Kurosawa, qui alla prova che lo ha consacrato tra i pilastri del cinema giapponese contemporaneo, mette in scena con distacco e freddezza una storia dai toni grigi, che procede lentamente e lascia allo spettatore la libertà di spiegare ciò che vede.
Già dalla messinscena di capisce che non siamo di fronte a un prodotto qualsiasi. Campi lunghissimi, piani sequenza che lo avvicinano a Kitano (c'è lo stesso gusto per l'esplosione inaspettata), una fotografia fredda e un'attenzione maniacale per il sonoro d'ambiente, capace di creare atmosfera ancor più delle immagini.
Tutti gli ingredienti dello psyco-thriller anni Novanta (omicidi cruenti, un investigatore solitario che si occupa del caso, un serial killer che sembra inafferrabile). Eppure Cure stravolge le regole del gioco, frustrando le attese del pubblico. Kurosawa ha un gran senso della composizione, e conosce i mestri del cinema nipponico. Da vedere, anche se ha in parte deluso le mie aspettative.

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 Kung Fu Hustle di Stephen Chow (China/HK, 2004)



L'ultimo film di Stephen Chow, di nuovo dietro (e davanti) la macchina da presa tre anni dopo i successi di Shaolin Soccer, è uno dei film più divertenti visti negli ultimi tempi. Il re della commedia di HK, famossisimo in patria quanto sottovalutato in Occidente, fonde anche stavolta nonsense, slapstick, arti marziali ecc... in un miscuglio esplosivo e ipercitazionistico che va al di là del genere, rendendo la parodia il metagenere per eccellenza (cosa che riesce soprattutto in Oriente, in Occidente siamo un po' più rigidi).
Kung Fu Hustle è un film divertentissimo e volutamente idiota, capace di stupire lo spettatore con trovate continue al di là di ogni plausibile (e verosimile) aspettativa. Il gongfupian (il film di arti marziali made in HK) viene trasfigurato a tal punto da sconfinare nei ritmi e negli eccessi del cartoon più estremo (Warner su tutti). Alla base della divertente operazione una computer graphic programmaticamente eccessiva, che non si preoccupa mai di ricercare la verosimiglianza della rappresentazione.
Spassoso e delirante. Insomma: da vedere.
In Italia, ovviamente, uscirà mal doppiato e poco prima dell'estate (omicidio). Cinebloggers molto più impegnati di me hanno iniziato una piccola crociata...

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03/04/2005

Sono più spocchiosi di me ma per una volta sono d'accordo con quelli di Secondavisione.
Questa è la più bella recensione che ho letto su Million Dollar Baby... :-O

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2046
21 grammi
28 giorni dopo
Ab-normal beauty
Alla ricerca di Nemo
Amores perros
Ankokugai no bijo
L'anno scorso a marienbad
Appuntamento a Belleville
Ashes of time
Audition
Bad guy
Battle royale
Bayside shakedown
Big fish
A bittersweet life
The bow
The bird people in china
Boiling point
Breaking news
Broken flowers
Le buttane
Caché (niente da nascondere)
Il caimano
Il castello errante di howl
Charisma
Collateral
Cure
La città incantata
Cutie honey
Dance of the dead
Darkness
Dark water
The day the pig fell into the well
Dead or alive: hanzaisha
Dead or alive: tôbôsha
Dead or alive: final
Il declino dell'impero americano
Dillinger è morto
Divorzio all'italiana
Il dittatore dello stato libero di bananas
Donnie darko
Dopo il matrimonio
Dopperugengâ
Dumplings
Electric dragon 80000 volts
Eliminate smoochy
Exiled
La fabbrica di cioccolato
Failan
I fantastici 4
Il favoloso mondo di amélie
Ferro 3 - la casa vuota
Un film parlato
Freezer
Fritz il gatto
La foresta dei pugnali volanti
Fudoh: the new generation
Full metal gokudô
Funeral party
Gendai yakuza: hito-kiri yota
Giù per il tubo
Gokudô kyôfu dai-gekijô: Gozu
Gola profonda
The grudge
Hana-bi
Happy together
Harry Potter e il calice di fuoco
Hausu
Hero
A history of violence
Homecoming
Hong Kong express
Horrors of malformed men
Hostel
H.P. Lovecraft's dreams in the witch-house
Hypnosis
Ichi the killer
L'imbalsamatore
Imprint
Gli incredibili
Infection
Infernal affairs
In linea con l'assassino
The Innocents
In the mood for love
Io no
Izo
Ju-on 2
Ju-on: the grudge
Jackie Brown
Jingi naki tatakai
Kill Bill vol.2
King Kong
The king of comedy
Kôrei
Koroshiya 1: The animation episode 0
Kung fu hustle
Il labirinto del fauno
Lady vendetta
La jetée
La moustache
Lavorare con lentezza
Ley lines
Little miss sunshine
Luci nella notte
Lussuria
The manchurian candidate
La marcia dei pinguini
Marebito
Memories of rurder
Miami vice
Milano calibro 9
Mind game
Mirrormask
The mission
My name is Tanino
Monday
Mr. vendetta
Nekojiru sou
Nobody knows
No good deed
Non è un paese per vecchi
Non ti muovere
Nuovomondo
Ogni cosa è illuminata
Oldboy
Open water
Il padre della sposa
Paranoid park
La parola ai giurati
Perfect blue
Per un pugno di dollari
Porco rosso
Premonition
Primavera, estate, autunno, inverno... e poi ancora primavera
The quiet family
Quel pomeriggio di un giorno da cani
Rainy dog
La ragazza del lago
Una relazione privata
Ringu
The Rape of the red temple
Requiem for a dream
Le ricamatrici
Ryeong (dead friend)
La samaritana
The saw - l'enigmista
A scanner darkly
Se mi lasci ti cancello
Shinjuku triad society
Sick girl
Sicko
I Simpson - Il film
Sin city
Society - the horror
Soffio
Il sole
La sposa cadavere
La sposa siriana
Stalker
Steamboy
Still life
La storia del cammello che piange
Suicide club
Lady vendetta
Takeshis'
Tanin no kao (The face of another)
The taste of tea
Team America World Police
Terra di mezzo
The call - non rispondere
Three
Three extremes
Throw down
Time
Un tocco di zenzero
Tokyo Godfathers
Tomie
Tutte le sere alle nove
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso ma...
Two sisters
Uccidete la colomba bianca
Ultimatum alla terra
L'uomo senza sonno
Uzumaki
Viale del tramonto
Violent cop
Vi presento Joe Black
Visitor Q
La vita è un miracolo
Viva Zapatero
Volcano high
Volver
Wallace & Gromit e la maledizione del coniglio mannaro
Yoidore tenshi
Yôkai daisensô
Yotsuya kaidan
Yuke yuke nidome no shojo