(a volte ritornano)

27/03/2005

The Quiet Family di Ji-woon Kim (Sud Corea, 1998)



Il film d'esordio di Ji-woon Kim, nuova leva del sorprendente cinema coreano contemporaneo, è una black comedy chiassosa e sgangherata, che avanza senza sosta accumulando sullo schermo gag che più nere non si può.
Una famiglia normale, che ha appena aperto una pensione in montagna, si lasca trascinare in una escalation di morte e follia omicida senza sosta. Spassose alcune scene, azzeccati gli interpreti (c'è anche il tanto amato Min-sik Choi di Oldboy). Nonostante questo il film dimostra qualche spigolatura di troppo, ed è lontano dall'oleato meccanismo di Two Sisters.
In nuce si vedono già alcune delle caratteristiche dell'ultimo film di Kim. L'unità di luogo (anche qui una casa cupa e isolata), la raffinata attenzione per i particolari della messinscena (occhio alla carta da parati), la cura per la colonna sonora, ecc... Zio Miike ne ha fatto un remake, di gran lunga superiore all'originale per l'esplosivo nonsense che lo domina. Visto quello The Quiet Family non potrà che apparire fiacco.

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26/03/2005

Per un pugno di dollari di Sergio Leone (Germania Ovest/Spagna/Italia, 1964)

Il primo spaghetti western di Leone. Una piccola coproduzione diventata una pietra miliare nel processo di riscrittura di un genere cinematografico destinato a una lunga (eterna) agonia. Leone riscrive il western sporcandolo e adattandolo alla sua sintassi cinematografica fatta di primissimi piani, zoom e raffinati movimenti di macchina. Morricone conferisce a una materia sporca, grezza e popolare, il respiro epico delle sue musiche. Staordinario il lavoro degli attori (Volonté è ineguagliabile, anche meglio dello spietato e freddo Eastwood).
Un film fondamentale nella storia del western (e del cinema). Negli anni successivi Leone avrebbe fatto anche di meglio, ma già così il risultato era al di là di ogni aspettativa. Al cuore Ramon, al cuore...

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20/03/2005

post autocelebrativo

Signore e Signori,
ora che ho smaltito innumerevoli bicchieri di zibibbo, cuba libre e saké.
Ora che ho chiuso nel suo bambù la katana nuova di zecca.
Vi comunico che da oggi potete chiamarmi:

Dottor CineBloB ;)

p.s.
presto news su una eventuale pubblicazione della tesi :))))

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15/03/2005

Oldboy di Chan-wook Park (Sud Corea, 2003)


Un uomo viene rinchiuso per quindici anni, senza una chiara ragione, in un appartamento dove il suo unico contatto con l'esterno è la televisione. Liberato dai suoi aguzzini vivrà cercando vendetta.

Un saggio netto e preciso sulla vendetta. Che fa sembrare Kill Bill un vengeance movie per educande. Oldboy è una rivelazione. Magnificamente scritto, girato da un talentuoso nuovo autore del cinema coreano (il Park di Symphaty for Mr. Vengeance) e interpretato da un inarrivabile Min-sik Choi. Comincia da un pretesto estremo, quasi inverosimile. Eppure si sviluppa con naturalezza, colpendo tanto l'occhio (uno su tutti: il piano sequenza con carrello laterale in cui Oh Daesu, inarrestabile, si scontra con alcuni dei suoi aguzzini) che il cuore dello spettatore, scosso fino all'ultimo fotogramma. Forse qualche spigolatura qua e là (soprattutto in alcune scelte di montaggio) ma fa parte del gioco. Assolutamente: imperdibile e implacabile. Splendida la fotografia di Chung Chung-hoon (che altro ha fatto?). Gran Prix all'ultimo Festival di Cannes (meritatissimo). Piccola curiosità: il già citato combattimento in piano sequenza nel corridoio, nella sceneggiatura iniziale, prevedeva più di 100 inquadrature.

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09/03/2005

Cutie Honey di Hideaki Anno (Giappone, 2004)

Adattamento di un celebre manga di Go Nagai, Cutie Honey è un film giocattolo coloratissimo e acido. Nel trasferire sul grande schermo la cyborg eroina di Nagai, Anno (regista del mai troppo celebrato Neon Genesis Evangelion) sperimenta una bizzarra fusione di linguaggi (cinema, manga, anime, videogiochi, etc...), creando un film consapevolmente e irrimediabilmete kitsch.
La computer graphic, lungi dal normalizzare il tutto, è spinta all'estremo, in una programmatica ricerca del posticcio.
Si vede la mano dal regista di Evangelion (l'intimismo, l'amore paterno, i siparietti comici, ecc...), ma l'effetto power ranger è proprio dietro la porta.
Insomma: un live action manga. Stop. Divertente solo se si è disposti a stare al gioco. Con un paio di trovate azzeccate e qualche siparietto spassoso. Menzione d'onore per le due bellissime protagoniste. Per divoratori di anime e adoratori di Anno. Astenersi gli altri.

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08/03/2005

Ho i feed.
Stanno in basso a destra.
Non so a che servono.
Non so se funzionano.
Non so se qualcuno li userà.

[...]

MA HO I FEED.

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La vita è un miracolo di Emir Kusturica (Repubblica Federale della Yugoslavia / Francia, 2004)



Una bizzarra famiglia bosniaca vive isolata tra i boschi della Yugoslavia. Il padre ferroviere, la madre ex-cantante d'opera, il figlio aspirante calciatore. Finché un'inspiegabile guerra non li separerà, con risultati imprevedibili per tutti e tre.

Se il suo cognome non si prestasse così poco a diventare un aggettivo direi che questo film è profondamente e indubbiamente kusturichiano (non suona bene come felliniano, vero?). La vita è un miracolo è una piccola summa del kusturica-cinema. Con tutti gli ingredienti indispensabili del caro Emir. La guerra, la musica, il sesso, gli animali, la comicità carvnevalesca, le scene unza-unza, il sogno in cui si vola, ecc... Niente di nuovo sul fronte bosniaco, dunque. Un buon film, kusturichiano appunto, ma che non raggiunge le vette di profondità di Underground o l'esplosività di Gatto nero gatto bianco. Godibile, ben girato, con quella comicità inarrestabile tipica del regista-musicista bosniaco. Eppure assolutamente in linea con le aspettative di chi il caro Emir lo conosce, e lo apprezza. E per questo, per me, un po' deludente.

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05/03/2005

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso ma... (Woody Allen, USA 1972)

Delirante film a episodi del primo Allen, che esplora perversioni e passioni dell'America dei primi Settanta, facendo il verso all'allora indispensabile libro di David Reuben.
Partendo da sette domande (tra cui "Funzionano gli afrodisiaci" e "Cos'è la sodomia"), Allen traccia sette microstorie spassose, pur con qualche caduta di tono. Citazionista qua e là, con molte trovate azzeccate, Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso ma... è un film disomogeneo ma godibile. Un patchwork di sketch non sempre all'altezza delle aspettative (soprattutto nella traduzione italiana).
Due episodi, sugli altri, meritano una menzione speciale. Quello con Gene Wilder, che scopre un nuovo tipo di amore grazie a un bizzarro pastore armeno. E l'episodio finale: surreale e divertentissimo. Forse una della trovate più divertenti in assoluto del grande Allen.
Premio vetriolo, infine, all'episodio sulle perversioni sessuali. Con un anziano rabino che sogna di essere legato e frustato da una ragazza, mentre sua moglie mangia carne di maiale ai suoi piedi. Davvero politically uncorrect...

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04/03/2005

Hong Kong Express di Kar Wai Wong (HK, 1994)



Due racconti di solitudini e amori perduti. Due poliziotti di Hong Kong circondati da donne che li desiderano e altre che li abbandonano.
Girato in poco meno di tre mesi, durante una pausa nella lavorazione di Ashes of  Time, Hong Kong Express è un film di immagini. Nouvellevaguiano, girato con camera a mano, ralenti e step framing. Un film che si poggia sul solito, solido, lavoro sulla fotografia di Christopher Doyle.
Premio a Cannes per la miglior regia (1994) è il film che consacra definitivamente Wong in Europa. Come al solito un eccezionale Tony Leung, anche qui preda di amori, solitudini e disillusioni, e una bellissima Faye Wong, semplicemente adorabile. Splendida la leggerezza con cui si scontrano le due storie, senza che lo spettatore abbia il tempo di rendersi conto della casualità degli eventi. I temi sono già quelli del Wong a venire: gli amori che non si dimenticano, l'ossessione, la solitudine. Sullo sfondo una bellissima Hong Kong: caotica, colorata, popolata dai reietti del mondo. Unica pecca, forse, uno stile ancora poco raffinato e più grezzo (rispetto a quello del Wong più recente). Ma forse è proprio uno dei tratti più affascinanti del film. Piccola curiosità: a quanto pare il fast-food dove si incontrano i personaggi esiste sul serio, quindi ho già un posto da visitare al mio primo viaggio a Hong Kong.
Rintracciabile in una iper economica edizione su DVD.

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2046
21 grammi
28 giorni dopo
500 giorni insieme
Gli abbracci spezzati
Ab-normal beauty
Alla ricerca di Nemo
Amores perros
Ankokugai no bijo
L'anno scorso a marienbad
Appuntamento a Belleville
Ashes of time
Audition
Bad guy
Battle royale
Bayside shakedown
Big fish
A bittersweet life
The bow
The bird people in china
Boiling point
Breaking news
Broken flowers
Le buttane
Caché (niente da nascondere)
Il caimano
Il castello errante di howl
Il cavaliere oscuro
Charisma
A Christmas Carol
Collateral
Control
Cure
La città incantata
Cutie honey
Dance of the dead
Darkness
Dark water
The day the pig fell into the well
Dead or alive: hanzaisha
Dead or alive: tôbôsha
Dead or alive: final
Il declino dell'impero americano
Dillinger è morto
Il Divo
Divorzio all'italiana
Il dittatore dello stato libero di bananas
Donnie darko
Dopo il matrimonio
Dopperugengâ
Dumplings
Electric dragon 80000 volts
Eliminate smoochy
Exiled
La fabbrica di cioccolato
Failan
I fantastici 4
Il favoloso mondo di amélie
Ferro 3 - la casa vuota
Un film parlato
Freezer
Fritz il gatto
La foresta dei pugnali volanti
Fudoh: the new generation
Full metal gokudô
Funeral party
Gendai yakuza: hito-kiri yota
Giù per il tubo
Gokudô kyôfu dai-gekijô: Gozu
Gola profonda
Gomorra
The grudge
Hana-bi
Happy together
Harry Potter e il calice di fuoco
Hausu
Hero
A history of violence
Homecoming
Hong Kong express
Horrors of malformed men
Hostel
H.P. Lovecraft's dreams in the witch-house
Hypnosis
Ichi the killer
L'imbalsamatore
Imprint
Gli incredibili
Indiana Jones e il regno del techio di cristallo
Infection
Infernal affairs
In linea con l'assassino
The Innocents
In the mood for love
Io no
Izo
Ju-on 2
Ju-on: the grudge
Jackie Brown
Jingi naki tatakai
Kill Bill vol.2
King Kong
The king of comedy
Kôrei
Koroshiya 1: The animation episode 0
Kung fu hustle
Il labirinto del fauno
Lasciami entrare
Lady vendetta
La jetée
La moustache
Lavorare con lentezza
Ley lines
Little miss sunshine
Luci nella notte
Lussuria
The manchurian candidate
La marcia dei pinguini
Marebito
Il matrimonio di Lorna
Memories of murder
Miami vice
Milano calibro 9
Mind game
Mirrormask
The mission
My name is Tanino
Monday
Mostri contro alieni
Mr. vendetta
Nekojiru sou
Nobody knows
No good deed
Non è un paese per vecchi
Non ti muovere
Nuovomondo
Ogni cosa è illuminata
Oldboy
Open water
Il padre della sposa
Paranoid park
La parola ai giurati
Perfect blue
Per un pugno di dollari
Porco rosso
Pranzo di Ferragosto
Premonition
Primavera, estate, autunno, inverno... e poi ancora primavera
La promessa dell'assassino
The quiet family
Quel pomeriggio di un giorno da cani
Rainy dog
La ragazza del lago
Una relazione privata
Ringu
The Rape of the red temple
Requiem for a dream
Le ricamatrici
Ryeong (dead friend)
La samaritana
The saw - l'enigmista
A scanner darkly
Se mi lasci ti cancello
A serious mano
Shinjuku triad society
Sick girl
Sicko
I Simpson - Il film
Sin city
Society - the horror
Soffio
Il sole
La sposa cadavere
La sposa siriana
Stalker
Steamboy
Stella
Still life
La storia del cammello che piange
Storm rider - Clash of evils
Suicide club
Lady vendetta
Takeshis'
Tekkonkinkreet
Tanin no kao (The face of another)
The taste of tea
Team America World Police
Terra di mezzo
The call - non rispondere
Three
Three extremes
Throw down
Time
Un tocco di zenzero
Tokyo Godfathers
Tomie
Tutte le sere alle nove
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso ma...
Two sisters
Uccidete la colomba bianca
L'ultima spiaggia
Ultimatum alla terra
L'uomo che fissa le capre
L'uomo senza sonno
Uzumaki
Viale del tramonto
Violent cop
Vi presento Joe Black
Visitor Q
La vita è un miracolo
Viva Zapatero
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Wallace & Gromit e la maledizione del coniglio mannaro
WALL•E
Yoidore tenshi
Yôkai daisensô
Yotsuya kaidan
Yuke yuke nidome no shojo