(will not be corrupted by tumblr)

31/08/2004

Felicità è...

Tre film coreani nelle sale di Palermo :-)

esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti (3)

18/08/2004

Ichi the killer di Takashi Miike (Giappone 2001)

Anjo, un boss della yakuza, viene massacrato da un misterioso e sanguinario killer: Ichi.
Il suo fedele e masochista vice, Kakihara, inizia subito una ricerca senza sosta per ritrovare il capo di cui ha bisogno. Una ricerca che lo porterà a scontrarsi prima con gli altri clan di Tokyo, e alla fine con lo stesso Ichi, in una battaglia mortale sui tetti di Tokyo.

Per quanto poco conosciuto, e ancor meno distribuito, "Ichi the Killer" è già un film cult. E non è difficile immaginare il perché visto che lo stesso Tarantino ha incluso questo film fra le fonti ispiratrici del suo incensato "Kill Bill vol.1".
Basato su un manga di Hideo Yamamoto, fra l'altro direttore della fotografia di "Ringu 2", "Ichi the killer" è un viaggio nella psiche malata dei suoi personaggi, e in quella ancor più malata dei suoi spettatori. Spettatori vittime consenzienti e compiaciute, come Kakihara, del sadico gioco del prolifico e anarchico regista giapponese.
Con "Koroshiya 1" (questo il titolo originale) Miike ancor di più che in altri lavori la rappresentazione della violenza sullo schermo, raggiungendo dei livelli che definire fastidiosi sarebbe un eufemismo.
Mutilazioni, torture e atrocità di ogni genere sono l'unica forma di comunicazione per il masochista Kakihara, orfano del sadico boss Anjo. Accanto a Kakihara, yakuza pieno di piercing e dal sorriso "aperto", una galleria di personaggi perversi e deviati, che culmina con Ichi: killer efferato e sadico, eppure timido e piagnucolone.
Sembra non conoscere limiti Miike. E quando li conosce non sembra volerli rispettare. La violenza del film, osannata anche da un'abile campagna promozionale con tanto di Vomit Bag in sala al Festival di Toronto, è francamente fastidiosa e difficile da digerire.
Eppure il film non è fatto solo di questo. Il montaggio dei primi cinque minuti, con i titoli di testa, vale la visione dell'intero film. Così come la frenesia della macchina da presa e le scelte di ripresa grandangolari e spiazzanti.
Miike non fa film perversi e violenti.
Miike fa film belli che sono perversi e violenti, ecco il punto.
Per il pubblico è una sfida: scoprire fino a che punto può sopportare ciò che vede. E chiedersi se a volte fa più male ciò che non viene mostrato del tutto invece di ciò che viene palesato senza freni.
Se pensate di essere dei fan dell'ultraviolenza procuratevi questo film, e dopo averlo visto ditemi se vi piace. Per tutti gli altri la visione è sconsigliata, a meno che le lezioni di anatomia e le autopsie non siano la parte che preferite del vostro corso di medicina legale.













esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti (17)

15/08/2004


Quell'oscuro oggetto del desiderio

Dopo aver scoperto la sua esistenza penso di non poterne fare a meno.
Ne ho bisogno.
La desidero.
Devo procurarmela a tutti i costi.
La vomit bag di "Ichi the killer"...






esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti

Rivisto due giorni fa - Quiz (alla Gokachu) per solutori non così abili ;)



esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti (4)

13/08/2004

Visto oggi: Ichi the Killer

Non ho ancora deciso. Maledire il DVD made in Hong Kong, perché massacra brutalemente le scene di ultraviolenza (e qui si parla di VERA ultraviolenza bambini...) o ringraziare i censori di Hong Kong per aver contribuito alla salvezza (almeno parziale) della mia psiche (già deviata?).

Perché vedere un film del genere? Perché girarlo? Fino a che punto può spingersi un regista tutto sommato mainstream (in patria) prima di sprofondare nel limbo del "semplicemente disturbante"?

Ho bisogno di un nottata per pensarci ;) 





esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti (4)

04/08/2004

Bayside Shakedown di Katsuyuki Motohiro (Giappone 1998)

Nel distretto di polizia di Bayside si accavallano indagini su indagini.
Un killer telematico uccide lasciando un orsacchiotto nella pancia delle vittime, uno strano ladro ruba all'interno della stazione di polizia, il commissario viene rapito da misteriosi rapitori. Toccherà allo sgangherato distretto di polizia di Bayside investigare e risolvere tutti questi casi, fra umorismo di bassa lega e azione alla "Arma Letale".

Un poliziesco, girato come un telefilm, e tratto da un telefilm. Questo campione di incassi giapponese (in patria ha incassato più di Titanic!) convince poco. I pochi spunti interessanti (le indagini che si intrecciano, l'assassino con caschetto e apparecchio dentale, le citazioni cinefile) non bastano a farne un buon film. I personaggi ispirano una certa simpatia, ma i ritmi e la comicità da telefilm rovinano il gioco.
Pier Maria Bocchi, uno dei pochi critici italiani che stimo, gli ha dato un 3 (su 4). Per questa volta non sono d'accordo.





esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti (1)

02/08/2004

Battle Royale di Fukasaku Kinji (Giappone, 2000)

In un futuro non troppo lontano il sistema sociale giapponese è al collasso. La società si fida sempre meno delle nuove generazioni e la criminalità giovanile dilaga. In questo clima di instabilità e paranoia viene instituito il Battle Royale act, una legge che stabilisce che una volta l'anno una classe di studenti sia confinata su un'isola con un ultimo drammatico compito: massacrarsi a vicenda fino a che non rimanga un unico sopravvissuto, il vincitore del Battle Royale.

E' a partire da queste premesse che si sviluppa l'incubo fanta-distopico di Battle Royale. Tratto dal romanzo best-seller di Koshun Takami, e benedetto dalla presenza di un'eccezionale Beat Takeshi, il film di Fukasaku è un saggio geometrico ed elegante sulla violenza. La violenza del sistema e la violenza del singolo come risposta al sistema.
Un film lineare e ordinato, scandito dalle musiche di Bach e dai puntuali bollettini di morte annunciati dagli altoparlanti dispersi per l'isola e dalle scritte in sovraimpressione, che tengono il conto alla rovescia degli studenti come se si trattasse di un videogioco. Un film violento, sicuramente. Ma quella di Battle Royale, come capita spesso nel cinema giapponese, è una violenza talmente stilizzata ed estrema da risultare quasi estetica.
Sono diverse le radici su cui è cresciuto questo piccolo capolavoro di ultraviolenza. Sicuramente "Il signore delle mosche", ma anche il Carpenter di "1997: fuga da New York". Ma mentre "Il signore delle mosche" mostra la nascita della violenza come un processo naturale al di fuori della società, Battle Royale procede in direzione opposta. La violenza diventa una risposta meccanica ai bisogni del sistema sociale. Un sistema che premia, paradossalmente, la parte più brutale e antisociale dell'animo umano, attraverso un massacro seguito in diretta da milioni di persone come una nuova, e spaventosa, catarsi collettiva.
Affascinante il personaggio dell'insegnante-aguzzino, tratteggiato con la solita comica freddezza da un Kitano in forma smagliante. Di Battle Royale esiste un seguito. E anche un manga attualmente pubblicato in Italia. La caccia è aperta...






esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti (2)

01/08/2004

Dichiaro ufficialmente aperti i lavori per la mia tesi di laurea con l'acquisto di un lettore dvd multiregione e la visione del primo film di una lunga serie: "Battle Royale" di Kinji Fukusaku (Giappone 2000).
Devo ancora assimilare le immagini di Battle Royale, al più presto posterò le solite (banali) opinioni.

p.s. requiem for a dream... ;-(

esposto in prosa arguta da cineblob | link | commenti

 
2046
21 grammi
28 giorni dopo
Ab-normal beauty
Alla ricerca di Nemo
Amores perros
Ankokugai no bijo
L'anno scorso a marienbad
Appuntamento a Belleville
Ashes of time
Audition
Bad guy
Battle royale
Bayside shakedown
Big fish
A bittersweet life
The bow
The bird people in china
Boiling point
Breaking news
Broken flowers
Le buttane
Caché (niente da nascondere)
Il caimano
Il castello errante di howl
Charisma
Collateral
Cure
La città incantata
Cutie honey
Dance of the dead
Darkness
Dark water
The day the pig fell into the well
Dead or alive: hanzaisha
Dead or alive: tôbôsha
Dead or alive: final
Il declino dell'impero americano
Dillinger è morto
Divorzio all'italiana
Il dittatore dello stato libero di bananas
Donnie darko
Dopo il matrimonio
Dopperugengâ
Dumplings
Electric dragon 80000 volts
Eliminate smoochy
Exiled
La fabbrica di cioccolato
Failan
I fantastici 4
Il favoloso mondo di amélie
Ferro 3 - la casa vuota
Un film parlato
Freezer
Fritz il gatto
La foresta dei pugnali volanti
Fudoh: the new generation
Full metal gokudô
Funeral party
Gendai yakuza: hito-kiri yota
Giù per il tubo
Gokudô kyôfu dai-gekijô: Gozu
Gola profonda
The grudge
Hana-bi
Happy together
Harry Potter e il calice di fuoco
Hausu
Hero
A history of violence
Homecoming
Hong Kong express
Horrors of malformed men
Hostel
H.P. Lovecraft's dreams in the witch-house
Hypnosis
Ichi the killer
L'imbalsamatore
Imprint
Gli incredibili
Infection
Infernal affairs
In linea con l'assassino
The Innocents
In the mood for love
Io no
Izo
Ju-on 2
Ju-on: the grudge
Jackie Brown
Jingi naki tatakai
Kill Bill vol.2
King Kong
The king of comedy
Kôrei
Koroshiya 1: The animation episode 0
Kung fu hustle
Il labirinto del fauno
Lady vendetta
La jetée
La moustache
Lavorare con lentezza
Ley lines
Little miss sunshine
Luci nella notte
Lussuria
The manchurian candidate
La marcia dei pinguini
Marebito
Memories of rurder
Miami vice
Milano calibro 9
Mind game
Mirrormask
The mission
My name is Tanino
Monday
Mr. vendetta
Nekojiru sou
Nobody knows
No good deed
Non è un paese per vecchi
Non ti muovere
Nuovomondo
Ogni cosa è illuminata
Oldboy
Open water
Il padre della sposa
Paranoid park
La parola ai giurati
Perfect blue
Per un pugno di dollari
Porco rosso
Premonition
Primavera, estate, autunno, inverno... e poi ancora primavera
The quiet family
Quel pomeriggio di un giorno da cani
Rainy dog
La ragazza del lago
Una relazione privata
Ringu
The Rape of the red temple
Requiem for a dream
Le ricamatrici
Ryeong (dead friend)
La samaritana
The saw - l'enigmista
A scanner darkly
Se mi lasci ti cancello
Shinjuku triad society
Sick girl
Sicko
I Simpson - Il film
Sin city
Society - the horror
Soffio
Il sole
La sposa cadavere
La sposa siriana
Stalker
Steamboy
Still life
La storia del cammello che piange
Suicide club
Lady vendetta
Takeshis'
Tanin no kao (The face of another)
The taste of tea
Team America World Police
Terra di mezzo
The call - non rispondere
Three
Three extremes
Throw down
Time
Un tocco di zenzero
Tokyo Godfathers
Tomie
Tutte le sere alle nove
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso ma...
Two sisters
Uccidete la colomba bianca
Ultimatum alla terra
L'uomo senza sonno
Uzumaki
Viale del tramonto
Violent cop
Vi presento Joe Black
Visitor Q
La vita è un miracolo
Viva Zapatero
Volcano high
Volver
Wallace & Gromit e la maledizione del coniglio mannaro
Yoidore tenshi
Yôkai daisensô
Yotsuya kaidan
Yuke yuke nidome no shojo